venerdì 14 luglio 2017

Anna Maria Gioia Giorio

LA RISONANZA DEI COLORI E L'ATTUALITA' DI KANDINSKY PER LO SVILUPPO DI UN NUOVO UMANESIMO



Presentazione
Si tratta di un saggio che coniuga la ricerca spirituale con il colore. L’intenzione è quella di offrire ai lettori alcune indicazioni per facilitare il cammino lungo la strada verso il benessere. Il testo prende l’avvio dall’inquietudine che ci accompagna quando abbiamo trascurato, senza nemmeno esserne consapevoli, una parte di noi che ci renderebbe completi e darebbe più senso alla nostra vita.  Pur facendo riferimento ad alcuni postulati illuminanti della Psicoanalisi, a certe rivelazioni della Fisica Quantistica che avvalorano le antiche concezioni esoteriche riguardanti l’uomo, alla fine ci rendiamo conto che vivere in sintonia con noi stessi e l’universo è veramente un’arte. La svolta spirituale auspicata da Kandinsky nel secolo scorso, anche se contraddetta dagli eventi devastanti di due guerre mondiali, può oggi ritrovare felice espressione. Ma per aprirci ad una nuova visione umanistica, bisogna sciogliere la rigidità intellettuale e porre l’accento sulla sperimentazione creativa. Per fare ciò Kandinsky suggerisce che è necessario passare ad un’altra dimensione in cui sia possibile considerare la realtà da un diverso punto di vista, quello spirituale, ovvero archetipico. E il colore diventa lo strumento del processo interiore, ci mostra l’altra faccia delle cose e libera un aspetto di noi con cui è importante entrare in rapporto. Così l’artista ci offre uno dei metodi che sono in grado di toccarci nel profondo, che aiutano ad espandere la coscienza e rendere le nostre molteplici sfaccettature più armoniose. Raggiungere una maggiore integrità non solo migliora la nostra vita rendendoci ‘artisti di noi stessi’, ma avvia anche quel rinnovamento socio-culturale cui aspirava Kandinsky e noi con lui.

Giorio Anna Maria Gioia



http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/340935/la-risonanza-dei-colori-e-lattualit-di-kandinsky-per-lo-sviluppo-di-un-nuovo-umanesimo/





giovedì 27 aprile 2017

            RICHIEDI IL TUO PROFILO PSICOLOGICO 

                                                      CON

GLI ARCANI DEL PROFONDO

e mail: agiorio@alice.it



domenica 12 febbraio 2017

DIVINO DIVINARE, di Gioia Giorio, ed. Ermatena, Riola (BO), 2016

Elaborazione ad incisione (prima fase)
Figura rossa su fondo nero  (ad imitazione della pittura vascolare introdotta ad Atene nel 530 aC.)

                   

Uno dei quattro elementi
 Gli Arcani del Profondo

Composizione delle carte

-Gli Dei Antichi (5 carte)
-Gli Dei Olimpi (15 carte)
-Le Divinità del destino (3 carte)
-Gli eroi (4carte)
-Gli elementi (4 carte)

Gli Dei Antichi rappresentano gli inizi, la nostra preistoria, i vari aspetti del nostro temperamento ovvero le tendenze istintive, i bisogni, le disposizioni impulsive ereditate dai nostri progenitori. Comprendono : Gea, Urano, Crono, Le divinità preolimpiche: Mnemosine e Teti;


Gli Dei Olimpi rappresentano i vari aspetti della personalità maschile e femminile cioè quell'insieme di caratteristiche e modalità comportamentali specifiche di un individuo. Comprendono, per quanto riguarda il maschile: Zeus, Poseidone, Ade e la nuova generazione di Apollo, Dioniso, Ermes, Ares, Efesto. Per quanto riguarda il femminile:  Era, Estia, Demetra e Afrodite con la nuova generazione di Artemide, Atena, Persefone.


Gli Eroi: Eracle, Achille, Ettore, Odisseo, esprimono il carattere degli individui nelle particolari situazioni esistenziali, ritraggono scelte di vita necessarie e capacità di azione concreta.

Le Divinità del destino sono figure lunari divine, signore di vita e di morte, rappresentano le nostre paure: Ecate, Le Moire e Ananke.

Gli Elementi rappresentano l'influenza astrale, l'aiuto e/o il consiglio dell'Universo: IlSole, La Terra, Il Mare, Il Cielo.


giovedì 5 gennaio 2017

                       GLI ARCANI DEL PROFONDO


L'uso di questi tarocchi particolari fornisce una visione nella prospettiva della Psicologia del Profondo. Essi sono personificazioni di tendenze e stereotipi comportamentali, che ci permettono di comprendere i limiti del nostro modo di agire e ci indicano la strada da percorrere per acquisire maggiore integrità. Lo scopo di queste carte è quello di evocare, attraverso le figure scelte ad arte, il codice per riconoscere i modelli che operano in noi, in modo da indicarci un metodo di revisione dei fatti, per una diversa organizzazione degli eventi che ci riguardano.

mercoledì 28 settembre 2016

Il NOSTRO CORPO CI PARLA
DONA FIDUCIA AL TUO CORPO ASCOLTANDO IL TUO SE’ INTERIORE
“Cosa fate quando provate una sensazione di nervosismo o di oppressione o di soffocamento? Nella maggior parte dei casi, cercate di liberarvene… Oppure, può darsi che tendiate a buttarvi un po’ giù… O magari fate degli esercizi di respirazione profonda, bevete un drink o fumate una sigaretta. Quello che di certo non fate, a meno che non conosciate il focusing, è ascoltare la sensazione, lasciare che sia lei a parlarvi.
Il Focusing consiste proprio nell’essere buoni ascoltatori del nostro sé interiore. Esistono parti di noi che vogliono essere ascoltate, senza essere sottoposte ad alcun giudizio, critica o consiglio. Ciascun sentimento, ciascuna sensazione, per quanto sulle prime possa apparire orribile, ha le sue buone ragioni per essere così com’è. Una presenza accogliente gli dà lo spazio di cui ha bisogno per essere e respirare, evolvere e trasformarsi.”
Si tratta di un’abilità che si può apprendere ed usare per proprio conto per qualsiasi problematica.
Ogni seduta di Focusing è unica, potrebbe regalare un’immagine, un ricordo, una intuizione, una parola oppure solo un senso di sollievo. Per fare tesoro di ciò che è emerso, dopo la focalizzazione, si lascia che la mente si riposi per cui è opportuno dare forma all’espressione del nuovo stato d’animo con il disegno di un mandala e con i colori che l’istinto suggerirà. Queste immagini ci ricorderanno mano a mano i vari passi compiuti e ci guideranno verso nuove verifiche.

Conduce: Gioia Giorio, dottoressa in Pedagogia, Pittrice Incisore, Art-Counselor Didatta, Partner di Focusing;

Gli incontri si svolgeranno presso il “Centro studi Integritas a Caselle di Selvazzano, in via Pelosa 47.


Per info: Gioia Giorio, tel. 3474159846  e-mail: agiorio@alice.it

martedì 13 settembre 2016

                                                                            FOCUSING E MANDALA


INCONTRO DI AUTOCURA

Quali sono le qualità che rendono la vita un processo appagante?


Sono la fiducia e la gestione dalla paura.


Quando ci sentiamo insoddisfatti, quando abbiamo dei problemi, quando siamo in conflitto, invece di rinchiuderci nel nostro dolore possiamo portare la consapevolezza nel corpo per contattare la saggezza interna e sbloccare l’energia vitale.
Si può derivare un percorso utile dalla tecnica del Focusing abbinata all’attuazione di un Mandala.
La focalizzazione ci invita ad arrenderci al corpo che fedelmente registra ogni nostra esperienza e che può inviare la sua conoscenza alla mente. L’emergere di una conoscenza fisicamente percepita ci dona un immediato senso di liberazione perché fa fluire l’energia vitale.

 LA FOCALIZZAZIONE
Invito il mio corpo ad offrirmi una sensazione significativa rispetto al problema.
L’Io cosciente si rivolge all’interno formulando una domanda. Non analizzo ma ascolto la sensazione che percepisco nel corpo.
Contatto il mio Bambino Interiore e chiedo l’aiuto del Sé Superiore.
Le domande per iniziare
-Come mi sento veramente in questo momento, rispetto a questa o a quella questione?”
-Che cos’è che mi fa sentire insoddisfatto?
-Che cosa sto trascurando ed evitando di vedere?
La descrizione
Accolgo e cerco di descrivere con una parola,  con un’immagine,  un suono o un gesto. Questo sblocca l’energia e di solito arriva un insight sul problema affrontato.
Per terminare è possibile chiedersi:
-Quale potrebbe essere un buon passo concreto da fare ora?

IL MANDALA
Una volta completata questa prima fase ci si rilassa con la costruzione di un mandala.
E’ la fase in cui mettiamo insieme tutti gli aspetti della nostra personalità cercando di trovare  un nuovo equilibrio.
Si realizza un disegno con forme e colore, all’interno di un foglio quadrato, che contiene un cerchio, entrambi proiezioni del conscio e dell’inconscio umano.
La lettura
Evitiamo di analizzare meticolosamente il disegno. E’ importante formulare un titolo che lo definisca e controllare attraverso il corpo se lo si sente ‘giusto’.
L’immagine che ne risulta rappresenta lo stato d’animo interiore del momento ed esprime il desiderio di una vita migliore, più soddisfacente.
Desiderare è la sostanza stessa del cambiamento verso la sua attuazione. Ma il desiderio non deve essere troppo urgente.
E’ utile accogliere la seguente attitudine.
“So che potrò avere ciò che desidero, anche se non immediatamente e nella forma in cui la vorrei. Ho sufficiente fiducia nell’Universo e in me stesso e posso permettermi di aspettare. Durante questa attesa maturerò e mi rafforzerò, in modo da sopportare le temporanee, inevitabili frustrazioni.”
Questa è una pratica che si può imparare. 

Per info: Gioia Giorio  Dottoressa in Pedagogia, Pittrice Incisore, Art-Counselor Didatta, Partner di Focusing. Tel. 3474159 846  e-mail: agiorio@alice.it     


venerdì 25 marzo 2016

NEL MONDO DEI SOGN

 tratto da una mia piccola fiaba illustrata.


Nel mondo dei sogni il mostro è in agguato
Ha gli occhi rossi ed è sempre infuriato...
......
Se lo incontri la notte e ti vuole rapire
tu ricorda che un angelo è già pronto a venire...

L'angelo buono è una vecchia nonnetta
che prepara ogni giorno un'antica ricetta...

......
E mette un pizzico di cioccolata
per addensare la bevanda fatata...


........


Così quando è notte e un drago ti assale
e apre le fauci per farti del male
ricorda quell'angelo, quella dolce nonnetta...









Ti porterà il suo dono prezioso
e ti renderà più coraggioso...



.......






Quando al mattino ti sveglierai
con un sorriso ricorderai...

.......



E contro i  mostri potrai lottare
perché c'è chi ti può aiutare

domenica 12 aprile 2015

                            INVITO  MOSTRA  D'ARTE

                                               DAL  19  APRILE AL 3 MAGGIO 2015

SALA NOBILI CAPPELLO
ENTRATA PARCO DI VILLA IMPERIALE
VIA ROMA
GALLIERA VENETA (PD)

sabato 13 dicembre 2014

NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA

                                           Gioia Giorio

In occasione dell'EXPO 2015 che ha come tema appunto: nutrire il pianeta, energia per la vita, noi cultori dell'arte ci siamo chiesti che relazione poteva esistere tra arte e alimentazione.

Il grande pittore russo W. Kandinsky ci ricorda che l'arte è nutrimento per l'anima, è un linguaggio, egli dice, che rafforza, affina, serve allo sviluppo dell'anima, è il suo pane quotidiano.

E affinare l'anima, al giorno d'oggi, può voler dire riconoscere il grande divario che si è creato tra i popoli della terra, dato che la maggior parte della gente è "animata" esclusivamente dal profitto.

Pur accogliendo questa grande verità, come ci poniamo di fronte ai drammi che sconvolgono attualmente il nostro mondo quali: la fame, l'inquinamento, il disequilibrio economico, la povertà? E qual è il compito dell'artista ai giorni nostri?

Tutti coloro che sono dediti al lavoro creativo ed anche tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo gettare un seme contro la povertà e le ingiustizie sottolineando, con le nostre opere, l'importanza della salute, della bellezza e dell'armonia nell'ambiente che ci circonda, in modo che ogni abitante della terra possa recuperare vitalità, benessere e dignità.
                                                                                                     Anna Maria Gioia Giorio


mercoledì 24 settembre 2014

L'ARTE CHE CURA

 “La pittura è un’arte, e l’arte non è l’inutile
creazione di cose che svaniscono nel vuoto,
ma è una forza che ha un fine e deve servire allo
sviluppo e all’affinamento dell’anima.
E’ un linguaggio che parla all’anima con parole
proprie, di cose che per l’anima sono il pane
quotidiano, e che solo così può ricevere”.

W.Kandinsky

martedì 3 giugno 2014

AFRODITE SIMBOLO DI UNIONE TRA CIELO E TERRA


 LA CREAZIONE

"All'inizio di tutte le cose, la Madre Terra, Gea, emerse dal caos  e generò nel sonno suo figlio Urano. Dall'alto delle montagne Urano, dio del cielo stellato, guardò la dea con occhio amoroso e versò piogge feconde nelle sue pieghe segrete, ed essa generò erba, alberi e fiori, unitamente alle belve e agli uccelli. 
Quelle stesse piogge fecero poi scorrere i fiumi e colmarono d'acqua i bacini, e così si formarono laghi e mari...



LA VENDETTA
Urano, sempre desideroso d'amore, ogni notte ricopriva la sua sposa, rifiutando profondamente i figli che generava con lei, al punto che stabilì di farli sprofondare nelle viscere della terra. Afflitta dal troppo peso che la opprimeva e anche dalla proibizione che gravava sui propri figli di non vedere la luce, li incitò all'azione. Solo l'ultimo nato, Crono, il più giovane dei Titani, accettò di vendicarla. Prese la falce di selce, che la madre aveva estratto dal suo ventre ed evirò il padre che giaceva con lei.


CHE NE FU DI URANO DOPO CHE VENNE EVIRATO DAL FIGLIO CRONO ?

IL CIELO STELLATO SI ALLONTANO' PER SEMPRE DALLA TERRA.


AFRODITE SIMBOLO DI UNIONE TRA CIELO E TERRA

Gli organi immortali vagarono a lungo nell'Egeo finché, cullati dalle onde marine, non furono circondati da una bianca schiuma (aphros) da cui il nome di Afrodite. 
La bellissima dea emerse dalla spuma divina e si adagiò su una magica conchiglia iniziando il lento peregrinare per approdare alla terraferma...

La dea nasce così come atto riparativo che riunisce cielo e terra.
In essa bellezza e amore si coniugano in quanto la bellezza conduce all'amore inteso come energia unificante.
La bellezza ci chiama e noi rispondiamo con l'amore, ci insegna Platone; l'amore è il desiderio di bellezza perchè la bellezza è il fine (telos) che ci rende felici.

lunedì 23 dicembre 2013

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI DEL LIBRO E DELLE CARTE

"GLI ARCANI DEL PROFONDO"

Per procurarsi il libro ( 16 euro)  e/o  il mazzo di carte (25 euro)

Giorio Anna Maria Gioia

e-mail : agiorio@alice.it
www.gioiagiorio.blogspot.com

COPERTINE DEI MAZZI DI CARTE

     
                                             Carte in rosso e nero              Carte a colori

Le carte nel numero di 31 sono plastificate e ogni carta misura cm 9,5x14. Ogni immagine riporta il nome della divinità, dell'eroe o dell'elemento naturale che rappresenta.

Lo scopo dell'utilizzo del libro e delle carte degli: ARCANI DEL PROFONDO 

è "quello di arrivare ad una conoscenza di sé, quella che Jung chiamava 'Individuazione', ovverosia un livello di coscienza nella quale vengono integrate tutte le varie parti della personalità sia positive che negative e che fanno parte del gioco della vita, morte e rinascita."


                                                                                         

IL LIBRO

GLI ARCANI DEL PROFONDO

   

Questo libro nasce da un'idea dello psicologo analitico prof. Giovanni Gocci in collaborazione con la dott.ssa Anna Maria Gioia Giorio che ha realizzzato le carte degli Arcani del Profondo (Dei ed Eroi dell'antica Grecia).

Con l'uso delle carte degli Dei e degli Eroi dell'antica Grecia si entra nel simbolico  mondo del mito per scoprire Archetipi e figurazioni immaginali sempre operanti nel profondo di ciascun uomo.

martedì 19 marzo 2013


Dott. ssa Anna Maria Gioia Giorio

Pedagogista, pittrice incisore,  Art-Counselor Didatta.

 
 
E’ iscritta nel Registro Italiano dei Counselor: REICO.

Vive e lavora a:
35030 Selvazzano Dentro (PD)
telefono: 049637732
cell. 3474159846


www. gioiagiorio.blogspot.com


sabato 8 settembre 2012

                LA MAGIA DEI TAROCCHI

Usare i Tarocchi per la divinazione significa cogliere il valore simbolico espresso dalle carte che personificano modi di essere, stati di mutamento, modelli di vita che accomunano il genere umano.

I Tarocchi, se ben usati, mostrano le immagini di ciò che accade e con esso il divenire delle cose che stanno per nascere. Riconoscendo con il loro aiuto i germi di ciò che può verificarsi si impara a prevedere il futuro e a comprendere il passato. La loro combinazione indica dei modelli per un'eventuale azione all'interno della situazione considerata.

I simboli sono universali e lasciarsi ispirare dalle loro immagini significa mettere a tacere la mente razionale e lasciar parlare l'intuizione, il cuore e la fantasia senza lasciarsi guidare da preconcetti rispetto alla situazione o alla persona che ha fatto la richiesta.

La domanda va fatta alle carte non alla persona che ci aiuta nella lettura, ella diventa tramite di un'energia e di un coinvolgimento biunivoco nell'accogliere le reciproche intuizioni.

La domanda deve essere chiara e precisa per non dare adito ad ambiguità: per fare un esempio non è il caso di chiedere: E' o non è... Non si può sapere se la risposta sarà riferita alla prima ipotesi o alla seconda.

Per l'interpretazione ci vuole tranquillità, concentrazione, non giudizio, capacità di lasciarsi andare alle immagini che sorgono e che vanno sempre confrontate con l'esperienza e le sensazioni del consultante.

Per un incontro con le carte: gioia.giorio@libero.it


mercoledì 27 giugno 2012

LE DEE DENTRO LA DONNA (J. S. Bolen)

Proposta di un corso artistico di ricerca interiore attraverso il mito e il colore

Nell'animo di una donna convivono molte dee

Ogni dea esprime un archetipo cioè un modello di comportamento, un modo di essere che la distingue dalle altre.
Ciò che desidera o realizza una donna può non avere senso per un'altra a seconda della dea o delle dee che agiscono in lei.
Conoscerle significa conoscere la propria persona, inoltre, permette di intuire il comportamento che ogni donna realizza più o meno consapevolmente.

Gli archetipi

Artemide, Atena, Estia rappresentano qualità femminili dell'indipendenza e dell'autosufficienza.
Era, Demetra e Persefone rappresentano i ruoli tradizionali di moglie, madre e figlia.

Ogni donna può rispecchiarsi in una delle sette divinità e magari rendersi conto che le sarebbe utile sviluppare modalità espressive che non ha ancora manifestato.

Attraverso le storie mitiche delle divinità femminili greche

Con l'uso dell'immaginazione guidata e il colore, è possibile contattare quella determinata dea per riscoprire i propri reali bisogni interiori.

Il corso si sviluppa in 7 incontri di 2 ore ciascuno, con cadenza settimanale

per info: 

049 637732 ore pasti

mercoledì 4 gennaio 2012

              Omaggio al Petrarca: "Solo et pensoso"
                           Incisione di Gioia Giorio
          
Fare Anima
Quando si inizia un percorso di individuazione vale a dire una seria ricerca della propria 'quiddità' e del significato della propria esistenza, la nostra aura si espande, ci connettiamo in rete con gli altri esseri, al di là del tempo e dello spazio e diventiamo attivi nei confronti della vita: facciamo anima. Entriamo così in uno stato di sincronicità e quello che succede in noi produce coincidenze significative fuori di noi: è l'effetto dell'apertura dei chakra alti, la nostra energia vibra al livello delle frequenze beta (dai 15 ai 40 cicli al secondo). Nei sogni appaiono figure luminose o dei  mandala, l'Io piccolo e l'Io grande entrano in contatto, andiamo oltre le  nostre facoltà biologiche e iniziamo a vivere la vita come un'opera d'arte perché la coscienza si espande. Entriamo in uno stato di attenzione e di accettazione, in uno stato di apertura del chakra del cuore, in uno stato di amore. Infatti, aprire il cuore significa prestare attenzione alla vita ed accettarla. Accettare la vita  vuol dire: 1) sapere che ciò che ci sta succedendo ci riguarda. Non importa se l'esperienza che stiamo vivendo è piacevole o dolorosa. L'energia negativa, infatti, non è frutto di sofferenza, è solo energia bloccata che si consuma in se stessa e fa ammalare. 2) vivere il presente come una ricerca, un'avventura. Quando  un'esperienza si realizza fino in fondo diventa sapienza e capacità di connettersi con l'energia dell'universo. 
3) cogliere l'esperienza del vivere come un gioco, con leggerezza, allora possiamo ricevere i segnali che   ci vengono dall'anima.
Quali sono gli atteggiamenti che ci impediscono di fare anima?
1)La non accettazione del corpo: il corpo è una polarità della coscienza, non è un oggetto è un alleato, non dobbiamo torturarlo, dobbiamo ascoltare i segnali che ci invia perché il corpo è l'interfaccia dell'anima con il presente. 
2)Le ideologie passivanti: -Il senso di colpa interpretato negativamente ci fa credere che certe  azioni siano irreparabili e l'ombra che cresce dentro si incattivisce e ci rema contro. L'universo non riconosce la colpa ma riconosce la responsabilità, se ci sentiamo in colpa non agiamo mentre, se è ancora possibile, dobbiamo cercare di rimediare -Il pensiero positivo quando diventa patogeno, nega l'evidenza e serve come anestetizzante impedendoci di cogliere i sintomi di disagio e di malessere. Il male esiste e va riconosciuto per affrontarlo, principalmente dentro di noi. 



sabato 17 dicembre 2011

Mappa della coscienza

Archetipo: dal mazzo di tarocchi
"Degli dei e degli eroi dell'Antica Grecia"
La nostra vita cosciente è solo la punta di un iceberg, Jung parla di un'isola nell'oceano dove l'isola rappresenta l'Io cosciente o meglio il conscio e l'oceano l'inconscio. I romantici tedeschi, di  una parte della cultura dell'ottocento,  avevano già intuito che il sogno si poteva considerare un luogo in cui si manifestavano verità diverse da quelle della vita reale, verità incontrollabili e inconoscibili.
Freud, nel famoso libro "L'Interpretazione dei sogni", apparso nel 1900, afferma invece che L'inconscio ha un suo preciso linguaggio: complesso, analogico, simbolico e, in questa grande opera insegna a decifrarlo. L'inconscio, egli dice,  è composto da tutti i contenuti rimossi dalla coscienza, tenuti sotto controllo da una censura che impedisce loro di emergere e che riappaiono quando la censura si indebolisce, quindi preferibilmente nel sogno. L'energia vitale, la "libido", non può trovare realizzazione in maniera totale perché provocherebbe una continua autoaffermazione impedendo la vita sociale. Il "principio del piacere" deve gradualmente sottomettersi al  "principio di realtà" ed ognuno deve controllare il soddisfacimento dei propri bisogni in funzione degli altri.
Wilhelm Reich, allievo di Freud, osservando che un suo paziente inibiva la respirazione mentre riferiva situazioni di cui si vergognava,  si rende conto che la libido è una energia biologica capace di bloccare il diaframma. Capisce che il corpo è una dimensione dell'inconscio dove si manifestano i problemi e curando i blocchi fisici si può curare la psiche. 
Sarà lui inoltre a fare la scoperta più sensazionale del novecento osservando che l'energia psichica non solo scorre in noi ma anche emana da noi. Essa esiste in due forme: all'interno come libido e all'esterno come orgone.  L'energia orgonica è un'energia reale fisica che emana sia dagli esseri viventi che dalla materia inorganica, si trova nell'atmosfera in forma libera e permea ogni tipo di materia con velocità diversa. Esiste quindi un'interfaccia esterna come dimensione della coscienza: questa parte, anch'essa in movimento, è il campo elettromagnetico del corpo, è  l'aura, quella che gli antichi chiamavano anima.
 Anche secondo Jung la coscienza non è relegata al cervello, contrariamente alla posizione di Freud.  Esiste sì un inconscio individuale, frutto di rimozione, che egli visualizza come una radice che affonda profondamente  nella persona, ma esiste anche un "inconscio collettivo" come un  insieme di rami e foglie che si intrecciano ad altri rami e foglie a formare una foresta. 
L'inconscio collettivo avvolge l'individuo oltrepassando il personale, è ciò che sostiene i comportamenti e il sentire dell'essere umano come razza, è ciò che appartiene a tutti, si collega a tutti e riunisce ogni livello di esperienza. L'inconscio collettivo non solo deriva dall'ereditarietà di tutta l'umana specie e raccoglie le esperienze che accomunano le varie culture in ogni area geografica, ma contiene anche gli "archetipi", cioè le idee e i modelli del comportamento umano che guidano le coscienze. 
Noi quindi,  attraverso la nostra aura, l'inconscio collettivo, siamo collegati in rete e, al di là del tempo e dello spazio,  possiamo trasmettere e ricevere informazioni. Questa facoltà si apre a noi quando si inizia un "percorso di individuazione" e si comincia  a vivere la vita come un'opera d'arte,  realizzando  mano a mano il proprio progetto esistenziale. Possiamo riconoscere di essere in rete quando avvengono degli eventi sincronici cioè quando attorno a noi si forma un insieme di coincidenze significative. Possiamo avere delle intuizioni fulminee ed inspiegabili  o anche delle premonizioni. L'energia vibra a  una frequenza più alta e  nei nostri sogni appaiono figure luminose o anche dei mandala.

mercoledì 23 novembre 2011

Il Progetto Esistenziale     ( corso di arteterapia)


La nascita, l'inserimento nel sociale, la riflessione interiore, secondo la psicologia del profondo, sono tre momenti evolutivi importanti che si ripresentano ciclicamente ogni volta che affrontiamo situazioni diverse.

Secondo la Teoria Evolutiva della Nominazione del Colore, percorrere con il colore lo spettro luminoso ci permette di accedere intuitivamente alla nostra natura profonda.
Dal rosso al viola attraverso il bianco e il nero si compie un viaggio all'interno della nostra storia dove corpo e anima sono uniti dal proposito di costruire insieme lo stesso disegno.

Le tappe del percorso:
- L'ascolto  profondo
- La visualizzazione
- La realizzazione
- La lettura e la condivisione.

Un primo corso si svolge in 4 incontri di 2 ore ciascuno. Il materiale è compreso.
Il colore, essendo un elemento astratto, slega il fruitore dalla conoscenza di precise regole grafiche. Usare il colore liberamente crea effetti sorprendenti e composizioni inaspettate, molto interessanti da un punto di vista simbolico.

Per info : gioia.giorio@libero.it