lunedì 23 dicembre 2013

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI DEL LIBRO E DELLE CARTE

"GLI ARCANI DEL PROFONDO"

Per procurarsi il libro ( 16 euro)  e/o  il mazzo di carte (25 euro)

Giorio Anna Maria Gioia

e-mail : agiorio@alice.it
www.gioiagiorio.blogspot.com

COPERTINE DEI MAZZI DI CARTE

     
                                             Carte in rosso e nero              Carte a colori

Le carte nel numero di 31 sono plastificate e ogni carta misura cm 9,5x14. Ogni immagine riporta il nome della divinità, dell'eroe o dell'elemento naturale che rappresenta.

Lo scopo dell'utilizzo del libro e delle carte degli: ARCANI DEL PROFONDO 

è "quello di arrivare ad una conoscenza di sé, quella che Jung chiamava 'Individuazione', ovverosia un livello di coscienza nella quale vengono integrate tutte le varie parti della personalità sia positive che negative e che fanno parte del gioco della vita, morte e rinascita."


                                                                                         

IL LIBRO

GLI ARCANI DEL PROFONDO

   

Questo libro nasce da un'idea dello psicologo analitico prof. Giovanni Gocci in collaborazione con la dott.ssa Anna Maria Gioia Giorio che ha realizzzato le carte degli Arcani del Profondo (Dei ed Eroi dell'antica Grecia).

Con l'uso delle carte degli Dei e degli Eroi dell'antica Grecia si entra nel simbolico  mondo del mito per scoprire Archetipi e figurazioni immaginali sempre operanti nel profondo di ciascun uomo.

martedì 19 marzo 2013


Dott. ssa Anna Maria Gioia Giorio

Pedagogista, pittrice incisore,  Art-Counselor Didatta.

 
 
E’ iscritta nel Registro Italiano dei Counselor: REICO.

Vive e lavora a:
35030 Selvazzano Dentro (PD)
telefono: 049637732
cell. 3474159846


www. gioiagiorio.blogspot.com


sabato 8 settembre 2012

                LA MAGIA DEI TAROCCHI

Usare i Tarocchi per la divinazione significa cogliere il valore simbolico espresso dalle carte che personificano modi di essere, stati di mutamento, modelli di vita che accomunano il genere umano.

I Tarocchi, se ben usati, mostrano le immagini di ciò che accade e con esso il divenire delle cose che stanno per nascere. Riconoscendo con il loro aiuto i germi di ciò che può verificarsi si impara a prevedere il futuro e a comprendere il passato. La loro combinazione indica dei modelli per un'eventuale azione all'interno della situazione considerata.

I simboli sono universali e lasciarsi ispirare dalle loro immagini significa mettere a tacere la mente razionale e lasciar parlare l'intuizione, il cuore e la fantasia senza lasciarsi guidare da preconcetti rispetto alla situazione o alla persona che ha fatto la richiesta.

La domanda va fatta alle carte non alla persona che ci aiuta nella lettura, ella diventa tramite di un'energia e di un coinvolgimento biunivoco nell'accogliere le reciproche intuizioni.

La domanda deve essere chiara e precisa per non dare adito ad ambiguità: per fare un esempio non è il caso di chiedere: E' o non è... Non si può sapere se la risposta sarà riferita alla prima ipotesi o alla seconda.

Per l'interpretazione ci vuole tranquillità, concentrazione, non giudizio, capacità di lasciarsi andare alle immagini che sorgono e che vanno sempre confrontate con l'esperienza e le sensazioni del consultante.

Per un incontro con le carte: gioia.giorio@libero.it


mercoledì 27 giugno 2012

LE DEE DENTRO LA DONNA (J. S. Bolen)

Proposta di un corso artistico di ricerca interiore attraverso il mito e il colore

Nell'animo di una donna convivono molte dee

Ogni dea esprime un archetipo cioè un modello di comportamento, un modo di essere che la distingue dalle altre.
Ciò che desidera o realizza una donna può non avere senso per un'altra a seconda della dea o delle dee che agiscono in lei.
Conoscerle significa conoscere la propria persona, inoltre, permette di intuire il comportamento che ogni donna realizza più o meno consapevolmente.

Gli archetipi

Artemide, Atena, Estia rappresentano qualità femminili dell'indipendenza e dell'autosufficienza.
Era, Demetra e Persefone rappresentano i ruoli tradizionali di moglie, madre e figlia.

Ogni donna può rispecchiarsi in una delle sette divinità e magari rendersi conto che le sarebbe utile sviluppare modalità espressive che non ha ancora manifestato.

Attraverso le storie mitiche delle divinità femminili greche

Con l'uso dell'immaginazione guidata e il colore, è possibile contattare quella determinata dea per riscoprire i propri reali bisogni interiori.

Il corso si sviluppa in 7 incontri di 2 ore ciascuno, con cadenza settimanale

per info: 

049 637732 ore pasti

mercoledì 4 gennaio 2012

              Omaggio al Petrarca: "Solo et pensoso"
                           Incisione di Gioia Giorio
          
Fare Anima
Quando si inizia un percorso di individuazione vale a dire una seria ricerca della propria 'quiddità' e del significato della propria esistenza, la nostra aura si espande, ci connettiamo in rete con gli altri esseri, al di là del tempo e dello spazio e diventiamo attivi nei confronti della vita: facciamo anima. Entriamo così in uno stato di sincronicità e quello che succede in noi produce coincidenze significative fuori di noi: è l'effetto dell'apertura dei chakra alti, la nostra energia vibra al livello delle frequenze beta (dai 15 ai 40 cicli al secondo). Nei sogni appaiono figure luminose o dei  mandala, l'Io piccolo e l'Io grande entrano in contatto, andiamo oltre le  nostre facoltà biologiche e iniziamo a vivere la vita come un'opera d'arte perché la coscienza si espande. Entriamo in uno stato di attenzione e di accettazione, in uno stato di apertura del chakra del cuore, in uno stato di amore. Infatti, aprire il cuore significa prestare attenzione alla vita ed accettarla. Accettare la vita  vuol dire: 1) sapere che ciò che ci sta succedendo ci riguarda. Non importa se l'esperienza che stiamo vivendo è piacevole o dolorosa. L'energia negativa, infatti, non è frutto di sofferenza, è solo energia bloccata che si consuma in se stessa e fa ammalare. 2) vivere il presente come una ricerca, un'avventura. Quando  un'esperienza si realizza fino in fondo diventa sapienza e capacità di connettersi con l'energia dell'universo. 
3) cogliere l'esperienza del vivere come un gioco, con leggerezza, allora possiamo ricevere i segnali che   ci vengono dall'anima.
Quali sono gli atteggiamenti che ci impediscono di fare anima?
1)La non accettazione del corpo: il corpo è una polarità della coscienza, non è un oggetto è un alleato, non dobbiamo torturarlo, dobbiamo ascoltare i segnali che ci invia perché il corpo è l'interfaccia dell'anima con il presente. 
2)Le ideologie passivanti: -Il senso di colpa interpretato negativamente ci fa credere che certe  azioni siano irreparabili e l'ombra che cresce dentro si incattivisce e ci rema contro. L'universo non riconosce la colpa ma riconosce la responsabilità, se ci sentiamo in colpa non agiamo mentre, se è ancora possibile, dobbiamo cercare di rimediare -Il pensiero positivo quando diventa patogeno, nega l'evidenza e serve come anestetizzante impedendoci di cogliere i sintomi di disagio e di malessere. Il male esiste e va riconosciuto per affrontarlo, principalmente dentro di noi.